Accoglienza provvisoria dei ricci e la legge.

La messa in tutela e la valutazione di un riccio.

Come accudire un riccio trovato per strada?

Accoglienza

Provvisoria dei ricci.

Per i nostri amici ricci, come per tutti i selvatici, si può e si deve parlare sempre di accoglienza provvisoria.

In Italia la legge vieta la detenzione di esemplari sani selvatici e trasgredire è reato penale.

E' anche vero, però, che il loro recupero è non solo lecito ma dovuto in caso di esemplare ferito, in difficoltà o in pericolo imminente.

Sarebbe buona cosa, prima di prelevare un riccio, togliendolo dal suo ambiente, capire  se è in difficoltà.

Infatti i nostri amici spinosi sono molto legati ai luoghi che frequentano e che conoscono alla perfezione.

 

Togliere un riccio dal suo ambiente significa metterlo in seria difficoltà; lo si deve fare solo quando è in pericolo di vita.

In caso sia necessario il prelievo di un esemplare, per affrontare una prima accoglienza è corretto conoscere alcuni punti.

Il riccio è un selvatico delicato.

 

Portarlo in giro,

condividerlo con amici e parenti,

sottoporlo a selfie,

rumori,

farlo passare da un bimbo all'altro,

tutto ciò crea un enorme stress all'animale.

Chiamare subito le autorità competenti, poi procedere alla sistemazione provvisoria dell'esemplare.

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Se non è ferito, la prima cosa da fare è tenerlo al caldo (vedi sezione Ipotermia), in uno scatolone alto almeno 40 cm e foderato di giornali. 

Una ciotolina con acqua ed una con crocchette per gatti (triturate o ammollate in acqua se il riccio non è adulto) e il nostro esemplare è per il momento a posto.

In caso di riccio ferito, con presenza di uova o larve di mosca, evitare qualsiasi fonte di calore.

NON somministrare

Latte vaccino e latticini (formaggi) 

Farinacei (pane, dolci)

Frutta e verdura

Carne cruda o cibo adatto ad altri animali

Cosa più difficile e delicata è la prima accoglienza di un neonato.

 

Solo raramente sopravvivono nelle mani di persone inesperte (ved sez Neonati).